Dea

In memoria
Il suo alter ego. Capelli rossi, leggerezza, libertà.
00Chi era Dea

Dea era la sua parte più libera e giocosa, un altro modo di stare al mondo.

Non un semplice travestimento, ma un personaggio con un suo nome e un suo spirito.

01La notte di Natale a New York

Nacque da una notte di New York. La vigilia di Natale, nell'East Village, in uno storico locale, vide arrivare Amanda Lepore come una vera celebrità.

Quell'incontro fu una scintilla. Decise che, tornato a casa, le avrebbe dato vita. Il 27 dicembre, a Milano, nasceva Dea.

02Capelli rossi
"Dea ha i capelli rossi."
Roberto

La descriveva così, con un dettaglio e un sorriso. Era giocosa e leggera, e portava nella sua vita una libertà che lo faceva felice.

03Un esperimento

Dea era anche un esperimento. Curioso delle persone, Roberto incontrava gli altri come Dea, e osservava come cambiava il loro sguardo.

Era un gioco quasi antropologico, oltre che un piacere. Un modo di stare nel mondo da una soglia diversa, e di conoscerlo meglio.

Dea prova il parquet della nuova casa a NOLO: a prova di tacco.
04Una conquista

Per anni la tenne per sé. Poi un giorno la raccontò alla sua analista, e lo visse come una vittoria.

"Big accomplishment", scrisse. Lei gli disse che faceva bene, che era un modo divertente e giocoso e leggero.

05Dea e il Buddha

In lui convivevano due figure. Dea, il gioco e la leggerezza. Il Buddha, il silenzio e la disciplina.

Non si contraddicevano. Erano due strade verso la stessa libertà, e la stessa pace con se stesso.